
Diga di Monti Nieddu
Utilizzazione irrigua e potabile dei Rii Monti Nieddu, Is Canargius e bacini minori – Lavori di completamento della diga principale sul Rio Monti Nieddu
Periodo
Cliente
Importo dei lavori
Esecutore /
Progettista
Attività svolte da O2H
2024
Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale (CBSM)
93 milioni di €
Systra (Mandataria), O2H engineering Srls, ambiente Srl
Dimensionamenti idraulici, nella fase di esercizio e di cantiere, progettazione sistema di raccolta e allontanamento delle acque stradali, redazione del PSC
Periodo
2024
Cliente
Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale (CBSM)
Importo dei lavori
93 milioni di €
Esecutore del servizio
Systra (Mandataria), O2H engineering Srls, ambiente Srl
Attività svolte da O2H
Dimensionamenti idraulici, nella fase di esercizio e di cantiere, progettazione sistema di raccolta e allontanamento delle acque stradali, redazione del PSC
La costruzione della diga sul Rio Monti Nieddu, in agro di Sarroch (Sud Sardegna) era stata avviata con appalti affidati all’ATI Dragados (1998–2002) e poi ad Astaldi S.p.A. (2015–2019), entrambi interrotti prima della conclusione dei lavori. La diga rappresenta l’elemento cardine dello schema idrico multisettoriale della Sardegna sud-occidentale e consentirà la regolazione delle risorse idriche per usi irrigui e idropotabili, servendo un comprensorio di circa 4’500 ettari irrigui e i centri abitati di Sarroch, Pula, Villa San Pietro e Teulada. Svolge inoltre un ruolo cruciale nella laminazione delle piene, incrementando la sicurezza idraulica del territorio a valle dove si trovano centri abitati e importanti infrastrutture stradali.
Nel 2024, la stesura del Progetto Esecutivo e la realizzazione dei lavori di completamento dell’opera mediante appalto integrato sono stati affidati all’impresa ICM SpA ed al raggruppamento di progettisti con O2H engineering nel ruolo di mandante.
Si tratta di una diga a gravità in calcestruzzo rullato (RCC) e calcestruzzo vibrato (CCV), alta circa 83 m, con una capacità di invaso, ad uso plurimo, di 41 milioni di m³. È suddivisa in 18 conci strutturalmente disconnessi mediante giunti trasversali a tutta altezza. L’opera è dotata di uno sfioratore di superficie, con capacità di portata pari a 629 m³/s, che si sviluppa su 4 luci da 11.50m ciascuna, di uno scarico di fondo a sezione circolare DN 3500 mm, della portata massima di 196 m³/s, e di uno scarico di esaurimento, a sezione circolare DN 1000 mm, in grado di evacuare alla quota di massima regolazione una portata pari a 13.7 m³/s. Al di sotto dello sfioratore è ubicata la centrale per la produzione di energia idroelettrica e la presa della risorsa irrigua, mentre in adiacenza al concio n.11 è prevista l’opera di presa per la risorsa destinata agli usi idropotabili.
Nel 2024, la stesura del Progetto Esecutivo e la realizzazione dei lavori di completamento dell’opera mediante appalto integrato sono stati affidati all’impresa ICM SpA ed al raggruppamento di progettisti con O2H engineering nel ruolo di mandante.
Si tratta di una diga a gravità in calcestruzzo rullato (RCC) e calcestruzzo vibrato (CCV), alta circa 83 m, con una capacità di invaso, ad uso plurimo, di 41 milioni di m³. È suddivisa in 18 conci strutturalmente disconnessi mediante giunti trasversali a tutta altezza. L’opera è dotata di uno sfioratore di superficie, con capacità di portata pari a 629 m³/s, che si sviluppa su 4 luci da 11.50m ciascuna, di uno scarico di fondo a sezione circolare DN 3500 mm, della portata massima di 196 m³/s, e di uno scarico di esaurimento, a sezione circolare DN 1000 mm, in grado di evacuare alla quota di massima regolazione una portata pari a 13.7 m³/s. Al di sotto dello sfioratore è ubicata la centrale per la produzione di energia idroelettrica e la presa della risorsa irrigua, mentre in adiacenza al concio n.11 è prevista l’opera di presa per la risorsa destinata agli usi idropotabili.

83 m
Altezza della diga

41 milioni m³
Volume di invaso

447 mila m³
Volume della diga (calcestruzzo)








