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Nuova condotta adduttrice a Recoaro Terme

Riqualificazione ed estensione rete di adduzione a Recoaro Terme e ricerca nuove fonti in loc. Asnicar, Comune di Recoaro Terme (Vicenza)

Periodo

Cliente

Importo dei lavori

Esecutore /
Progettista

Attività svolte da O2H


2024
Viacqua SpA
4.6 milioni di €
O2H engineering srls
Analisi geologica e dei vincoli territoriali ed ambientali, analisi multicriteria, stima dei costi

Periodo

2024

Cliente

Viacqua SpA

Importo dei lavori

4.6 milioni di €

Esecutore del servizio

O2H engineering srls

Attività svolte da O2H

Analisi geologica e dei vincoli territoriali ed ambientali, analisi multicriteria, stima dei costi

La contaminazione da PFAS ha compromesso alcune delle principali fonti di approvvigionamento idrico della Regione del Veneto, rendendo necessaria la loro dismissione. Si è pertanto reso indispensabile individuare nuove risorse idriche, prive di contaminazione e conformi agli standard qualitativi previsti dalla normativa vigente. In tale contesto si inquadra l’intervento in oggetto finalizzato a connettere il sistema acquedottistico di Recoaro Terme alla consortile della Valle dell’Agno, garantendo una portata supplementare complessiva di 40 l/s, attraverso la realizzazione di una nuova condotta di adduzione, lunga circa 6.4 km in ghisa DN 300, il cui tracciato è stato definito e analizzato attraverso la valutazione di tre alternative progettuali. Le tre alternative sono state confrontate mediante Analisi Multicriteria (AMC) basata di 5 criteri: impatto paesaggistico/ambientale/geologico, interferenze con sottoservizi e altre opere previste, funzionalità dell’opera, costo, impatti e criticità in fase di cantiere. In particolare è stata posta particolare attenzione a:
  • presenza di fenomeni franosi lungo il versante destro del torrente Agno;
  • interferenze con sottoservizi (gas, elettricità, telecomunicazioni) lungo le strade;
  • attraversamenti di corsi d’acqua soggetti a vincolo idrogeologico e fasce di rispetto;
  • coordinamento con il progetto comunale della pista ciclabile Agno-Guà.
I risultati dell’AMC hanno evidenziato che l’alternativa preferibile è quella che prevede il passaggio della condotta su circa 2.1 km di terreno agricolo e su circa 4.3 km di strada provinciale e comunale in ragione della:
  • minore esposizione al rischio franoso;
  • migliore accessibilità per la manutenzione;
  • minore durata stimata dei lavori:
  • indipendenza dai tempi di realizzazione della pista ciclabile comunale.
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6.4 km

Lunghezza nuova condotta
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DN 300

Diametro nuova condotta
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40 l/s

Portata supplementare garantita
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