Progettazione esecutiva di tre briglie sul torrente Grizzaga
Interventi urgenti di ripristino opere idrauliche danneggiate nel bacino alto del torrente Grizzaga e consolidamento tratti saltuari soggetti ad erosione – Comune di Maranello (MO)
Periodo
Cliente
Importo dei lavori
Esecutore / Progettista
Attività svolte da O2H
2025
Regione Emilia Romagna- Agenzia per Sicurezza Territoriale e Protezione Civile Modena
600.000 €
O2H engineering srls
Servizio di progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
Periodo
2025
Cliente
Regione Emilia Romagna- Agenzia per Sicurezza Territoriale e Protezione Civile Modena
Importo dei lavori
600.000 €
Esecutore del servizio
O2H engineering srls
Attività svolte da O2H
Servizio di progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
Tra il 2 e il 17 maggio 2023, l’Emilia-Romagna è stata colpita da piogge persistenti e di eccezionale intensità, che hanno causato allagamenti diffusi, straripamenti e frane, provocando 17 vittime e circa 10 miliardi di euro di danni. Le precipitazioni, con quantitativi fino a sette-otto volte la media climatologica mensile, hanno determinato l’esondazione di numerosi fiumi appenninici e l’allagamento di oltre 540 km² di territorio.
L’intervento, che rientra tra quelli finalizzati al ripristino delle opere danneggiate da tale evento, ha come obiettivo il rifacimento delle opere idrauliche trasversali del Torrente Grizzaga in modo da:
riequilibrare la pendenza del fondo alveo;
contrastare i fenomeni erosivi sulle sponde;
ripristinare la stabilità dei versanti.
In particolare è stato progettato il rifacimento di tre briglie, ciascuna delle quali composta da:
una briglia in calcestruzzo (di altezze comprese tra 2,5 m e 3,5 m), che incanala il flusso dell’acqua e che diminuisce la pendenza dell’alveo a monte rallentando così la velocità della corrente;
una vasca di dissipazione a valle della briglia, costituita da uno strato di massi che serve a contrastare la forza dell’acqua in caduta ed evitare lo scavo al piede dell’opera;
una controbriglia in calcestruzzo, posta subito a valle della vasca.
Per evitare fenomeni di erosione in prossimità delle opere sono state previste scogliere in massi a protezione del fondo e delle sponde del corso d’acqua.